Statuto


O.N.A.S. – ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DEGLI ASSAGGIATORI DI SALUMI

ART. 1 - Costituzione-denominazione-sede e durata

Viene costituita, per iniziativa della Camera di commercio, Industria, Agricoltura di Cuneo, l’O.N.A.S. – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Salumi, più brevemente e successivamente denominata in sigla O.N.A.S.
L’organizzazione ha sede presso la Camera di Commercio di Cuneo, Via Emanuele Filiberto, 3.
L’assemblea dell’O.N.A.S. potrà istituire e altresì modificare o sopprimere sedi e rappresentanze nel territorio nazionale ed all’estero.
La durata dell’O.N.A.S. è stabilita sino al 31 dicembre 2039.

ART. 2 - Finalità ed oggetto

L’associazione, che non ha finalità di lucro, intende valorizzare la funzione degli assaggiatori di salumi, favorendone la conoscenza e diffondendone l’impiego. Essa intende promuovere i molteplici aspetti delle conoscenze attraverso un’opera volta a diffondere cultura culinaria, gastronomica, alimentare in tutti i suoi aspetti, principalmente nel campo delle produzioni suinicole di qualità, promovendo la formazione a tutti i livelli, realizzando studi, ricerche, iniziative. L’Associazione pertanto intende realizzare le sue finalità proponendosi in via principale:
a) di promuovere la formazione di un Albo Nazionale degli assaggiatori di salumi con lo scopo di tutelare il titolo, le prerogative e la professionalità degli iscritti;
b) di perseguire il riconoscimento giuridico dell’Organizzazione e del titolo di assaggiatore a tutti gli effetti legali ;
c) di diffondere l’apprendimento dell’arte di assaggio, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello pratico, operando soprattutto a livello di istruzione professionale specializzata dell’arte culinaria ed alimentare ed in qualsiasi occasione di promozione delle produzioni suinicole di qualità;
d) di tutelare e valorizzare le produzioni suinicole di qualità dalle fasi di allevamento fino alla fase di trasformazione del prodotto finito, alle successive trasformazioni artigianali ed industriali, fino alla commercializzazione del prodotto;
e) di svolgere opera di promozione della professionalità degli associati presso gli organi della U.E., dello Stato, delle Regioni, delle Camere di Commercio e di altri Enti, nonché presso produttori industriali, commercianti ed organizzazioni di consumatori affinché nelle loro necessità facciano abituale ricorso all’opera degli assaggiatori iscritti all’organizzazione;
f) di svolgere attiva azione propositiva e promozionale di legislazione e regolamentazione allo scopo di difendere, tutelare e valorizzare le produzioni suinicole di qualità del territorio nazionale e la relativa economia;
g) di mantenere il collegamento con analoghe istituzioni estere, favorendo la reciproca partecipazione alle manifestazioni indette a fini sociali;
h) di costituire i presupposti per essere rappresentati negli organismi regionali, nazionale e comunitari che si occupano di produzione ed economia suinicola;
i) di redigere un disciplinare di produzione per controllare la qualità.

Per il conseguimento dei propri scopi sociali l’Associazione potrà stipulare accordi e contratti con Enti Pubblici e privati, quali, a titolo meramente esemplificativo società, associazioni con o senza personalità giuridica, amministrazioni pubbliche, centri di ricerca; potrà inoltre richiedere adesione a socio nei confronti di strutture con finalità analoghe, similari o complementari.
A completamento dell’oggetto sociale l’Associazione potrà compiere, nei confronti di qualunque terzo, ogni atto idoneo alla costituzione, regolamentazione ed estinzione di rapporti direttamente o mediatamente connessi all’oggetto.
A titolo esemplificativo, l’Associazione potrà:
- stipulare contratti di locazione, nonché gestire immobili;
- partecipare in società, consorzi, associazioni, nelle forme e nei limiti consentiti;
- effettuare tutte le operazioni bancarie con gli istituti di credito.
 
ART. 3 - Soci

I soci vengono classificati nelle seguenti categorie: Socio Novizio, Socio Assaggiatore, Socio Maestro Assaggiatore, Socio Onorario.
- Sono Soci Novizi coloro che, producendo domanda al Consiglio Direttivo, sono stati ammessi a far parte dell’organizzazione, i Soci Novizi hanno l’obbligo di partecipare al corso di formazione e superare l’esame al fine di poter essere iscritti nella categoria di Soci Assaggiatori.
- Possono essere iscritti alla categoria di Assaggiatori o Maestri i soci che abbiano dato prova di capacità secondo le prove di cui l’apposito regolamento o abbiano frequentato il corso di formazione superando l’esame. Qualora dopo tre sessioni di esame non superino l’esame, verranno esclusi dall’associazione.
- Sono Soci Onorari coloro che l’Assemblea dei soci ritenga opportuno eleggere a vita, in riconoscimento di particolari benemerenze nel campo del settore suinicolo. I Soci Onorari possono partecipare alle attività dell’associazione, ma non ricoprono cariche sociali, non hanno diritto di voto e sono esenti dal pagamento delle quote sociali.
- I requisiti per l’appartenenza o per il passaggio da una categoria all’altra vengono fissati dal Consiglio Direttivo con apposito regolamento. Ai Soci Assaggiatori oltre che ai soci Maestri Assaggiatori, viene rilasciata la relativa patente. E’ fatto divieto di utilizzare il titolo a scopo pubblicitario a favore di produttori o rivenditori del settore suinicolo di qualità.

ART. 4 - Ammissione

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che per attitudine o propensione o interessi culturali, possano concorrere al raggiungimento degli scopi statutari.
Per essere ammessi a far parte dell’Organizzazione gli aspiranti dovranno presentare domanda al Consiglio Direttivo che delibererà entro 90 giorni dalla ricezione della stessa.
L’eventuale diniego dovrà essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato.
Gli associati sono tenuti a corrispondere all’Associazione una quota sociale, nonché i contributi ordinari e straordinari secondo tempi e modalità che verranno annualmente fissati dal Consiglio Direttivo.
All’associato che non adempia le obbligazioni assunte e/o contravvenga alle disposizioni dello statuto, il Consiglio Direttivo potrà applicare le seguenti sanzioni:
a) diffida;
b) sanzione pecuniaria;
c) sospensione a tempo determinato;
d) esclusione.
Contro le decisioni che applicano le sensazioni è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri, di cui al successivo art.16.
I soci non assumono alcun impegno personale, finanziario e/o vincolo di solidarietà per le obbligazioni contratte dall’Organizzazione, delle quali esse risponde esclusivamente con il patrimonio sociale.
Le quote sociali e i contributi associativi sono intrasmissibili, non rivalutabili e comunque, in nessun caso, è previsto il diritto alla restituzione di somme a qualsiasi titolo, versate all’Associazione.

ART. 5 - Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde per:
a) recesso, quando ne sia data comunicazione al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata. Sulla domanda di recesso delibera il Consiglio Direttivo entro sei mesi dalla data di ricevimento della medesima. Il recesso avrà decorrenza dalla data in cui il Consiglio Direttivo stesso lo avrà accolto.
b) esclusione, quando:
1. incorra in ripetute inadempienze agli obblighi derivanti dal presente  statuto;
2. siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo,
3. non sia più in grado di concorrere al raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
4. non abbia provveduto al versamento della quota annuale entro il 15 aprile successivo alla scadenza dell’anno sociale.
L’esclusione di cui al punto b4) può essere annullata mediante versamento   delle quote arretrate.
Sull’esclusione delibera il Consiglio Direttivo.
Il socio che, per qualsiasi motivo, cessi di far parte dell’Associazione, non ha diritto alla restituzione di somme a qualsiasi titolo versate all’Associazione.

ART. 6 - Simbolo

Il simbolo dell’organizzazione è costituito da “scritta O.N.A.S. in varie tonalità di bordeaux con S finale a forma di naso umano” conforme al modello depositato ai sensi della legge. La facoltà di portare il distintivo, con il simbolo dell’Organizzazione, è riservato esclusivamente ai soci.

ART. 7 - Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dai conferimenti in denaro e in beni da parte dei soci;
- dai beni immobiliari e mobiliari, nonché da devoluzioni che per qualsiasi titolo pervengano all’Associazione, previa accettazione delle medesime;
- dalle somme che, in sede di approvazione del rendimento annuale, l’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, destina fondi di accantonamento e/o di riserva, ad un aumento del patrimonio.
L’inventario patrimoniale deve essere redatto e tenuto in conformità alle norme di legge vigenti.

ART. 8 - Finanziamento

Le entrate dell’istituto sono costituite:
a) dalle quote sociali da versare all’atto dell’ammissione, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;
b) dalla tassa di patente da versare all’atto del passaggio di categoria da “Socio novizio” a “Socio Assaggiatore”;
c) dai contributi ordinari e straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo;
d) dai versamenti volontari dei soci;
e) da sovvenzioni e contributi ricevuti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Amministrazioni locali, da Enti Pubblici, nonché da privati;
f) dalle entrate e dai rimborsi delle spese sostenute per la gestione delle attività previste nell’oggetto sociale;
g) altre fonti consentite dalle norme di legge.

ART. 9 - Esercizio sociale

L’esercizio sociale inizia con il primo di gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, oppure, quando particolari esigenze lo richiedano, entro un termine non superiore a sei mesi dalla chiusura dell’esercizio medesimo, il Consiglio Direttivo deve sottoporre all’Assemblea il rendiconto dell’esercizio e la relazione sul rendiconto. Quest’ultimo dovrà essere corredato anche dalla relazione del collegio sindacale.
Eventuali avanzi di gestione saranno destinati a fondi di accantonamento e/o a riserve.
Durante la vita dell’Associazione è fatto divieto di distribuire ai soci, direttamente o indirettamente, avanzi di gestione, utili, fondi, riserve o capitale.

ART. 10 - Organi

Sono organi dell’Organizzazione:
1) l’assemblea dei Soci
2) il Consiglio Direttivo
3) il Comitato Esecutivo
4) il Presidente
5) il Segretario Generale
6) il Collegio Sindacale
7) il Collegio dei Probiviri.

ART. 11

L’Associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano.
L’Assemblea è costituita da tutti i soci, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, da un vice presidente vicario, se nominato.
L’assemblea si riunisce anche fuori dalla sede legale, purché in Italia; essa può essere ordinaria o straordinaria.
Spetta all’Assemblea Ordinaria:
a) discutere e approvare il bilancio e rendiconti annuali;
b) nominare, revocare i Consiglieri, deliberare le azioni di responsabilità dei medesimi, nonché nominare i componenti del Consiglio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, stabilendone gli eventuali emolumenti;
c) approvare i regolamenti interni;
d) deliberare su qualsiasi argomento venga alla stessa sottoposto.
 Spetta all’Assemblea Straordinaria:
e) deliberare sulle modifiche statutarie;
f) deliberare sui trasferimenti di sede;
g) deliberare sullo scioglimento anticipato dell’Associazione e nominare i liquidatori.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e i rendiconti economici e finanziari attuali, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale o entro il maggior termine dei sei mesi, qualora particolari esigenze lo richiedano.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, è convocata, oltrechè dal Presidente o dal consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio Sindacale o di almeno 1/10 dei soci titolari del diritto di voto.
L’avviso di convocazione deve essere inviato per lettera semplice a tutti gli associati, almeno 10 giorni prima della data fissata, indicando il giorno, la data, l’ora e l’ordine del giorno, sia della prima convocazione che della eventuale seconda convocazione. Hanno diritto di voto i soci che risultino tali da almeno tre mesi e siano in regola con i loro adempimenti verso l’Associazione.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto.
E’ consentito farsi rappresentare da altro socio, mediante delega scritta.
Nessun socio può cumulare più di tre deleghe.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti tanti soci che rappresentino la maggioranza assoluta dei voti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, fatto salvo che per il punto g), per il quale è necessaria sia in prima che in prima che in seconda convocazione, la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la maggioranza dei voti esprimibili.
L’Assemblea regolarmente costituita, delibera a maggioranza assoluta dei voti degli associati presenti.
Le sedute e le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constatare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.

ART. 12 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di sette ad un massimo di ventuno membri, nominati tra i soci aventi diritto al voto, dall’Assemblea dei Soci, la quale potrà anche determinare eventuali membri di diritto del consiglio stesso, in misura non superiore a 1/3 dei componenti. Il Consiglio Direttivo, che dura in carica tre anni, nomina tra i suoi componenti un Presidente e tre Vicepresidenti, di cui uno con funzione vicarie ed eventualmente il Comitato Esecutivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno e comunque ogni volta il Presidente lo ritenga opportuno, oppure quando lo richieda 1/3 dei componenti.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza dei voti degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le riunioni devono essere convocate almeno cinque giorni prima e in caso di urgenza anche un giorno prima anche a mezzo telefono; le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.

ART. 13 - Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l’attuazione degli scopi dell’Associazione.
Esso pertanto:
- determina il programma di attività e il piano delle iniziative dirette all’attuazione degli scopi sociali;
- predispone il bilancio annuale, il rendiconto economico e finanziario e la relazione annuale sulla situazione organizzative tecnica ed amministrativa;
- delibera in merito al personale dipendente;
- accoglie le domande di ammissione e recesso dei soci e stabilisce annualmente l’ammontare delle quote sociali, dei contributi e della tassa di patente;
- fissa le direttive concernenti l’organizzazione, l’amministrazione e il funzionamento dell’Associazione;
- cura l’emanazione di norme regolamentari relative alla tenuta dell’Albo, alla concessione e al rilascio della patente di Assaggiatore e di Maestro assaggiatore;
- convoca l’Assemblea dei soci.

ART. 14 - Il Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo, se nominato dal Consiglio Direttivo, è composto dal Presidente, da almeno due Vice Presidenti e da altri tre Consiglieri designati dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti.
Il Comitato dà attuazione ai deliberati del Consiglio Direttivo, provvede all’ordinaria gestione dell’Ente e presiede alla organizzazione delle manifestazioni.
Il Comitato Esecutivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e quando ne facciano domanda almeno tre membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Comitato Esecutivo potrà nominare delle commissioni di esperti che, per la loro funzione, siano in grado di dare un effettivo contributo di esperienza di pratica per l’organizzazione di manifestazioni promozionali.

ART. 15 - Il Collegio Sindacale

Le funzioni di controllo sono esercitate da un Collegio composto da tre membri effettivi, di cui un Presidente e due supplenti, eletti anche tra i non soci e dura in carica tre anni.
Ai componenti del Collegio Sindacale è richiesta la competenza in materia contabile, ma non è richiesta l’iscrizione ad alcun Albo od Ordine professionale, salvo che normative future non dispongano diversamente.
Saranno osservate, per quanto applicabili, le norme di cui gli art. 2403 e seguenti del Codice Civile.
Le riunioni del Collegio Sindacale saranno fatte constatare da verbale da trascrivere su apposito libro da tenere a cura del Collegio stesso.

ART. 16 - Collegio dei probiviri

Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri da eleggersi tra i soci.
I membri vengono eletti dall’Assemblea, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Il Collegio dei Probiviri nomina, nel suo seno, il Presidente.
Esso giudica, inappellabilmente e senza formalità di procedura, sulle controversie che possono insorgere tra l’ONAS e i suoi associati, nonché sulle proposte di sanzione, sospensione ed esclusione che gli vengono sottoposte dal Consiglio Direttivo e sui ricorsi inerenti.

ART. 17 - Presidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti (o il Vice Presidente, se designato, che sostituisce il Presidente con funzione Vicaria):
- ha la rappresentanza legale dell’Organizzazione, di fronte ai terzi e in giudizio, ad ogni effetto di legge e la firma sociale;
- rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi;
- presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo.
Il Presidente impegna l’organizzazione secondo e limitatamente alle deliberazioni regolarmente adottate dal Consiglio Direttivo.
E’ Presidente Onorario il Presidente pro-tempore della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Cuneo.

ART. 18 - Segretario generale

Il Consiglio Direttivo nomina il Segretario Generale dell’Organizzazione. Il Segretario Generale dura in carica tre anni e può essere riconfermato.
Al Segretario Generale sono demandati compiti di coordinamento dell’attività dell’Organizzazione e della sua gestione organizzativa.

ART. 19 - Organizzazione territoriale dell’Associazione

Con lo scopo di facilitare il raggiungimento delle finalità statutarie, l’Associazione viene strutturata in delegazioni Regionali e Provinciali che per il territorio della Repubblica Italiana saranno coincidenti con i rispettivi limiti amministrativi, mentre per le delegazioni estere il criterio verrà disposto con apposito regolamento emanato dal Consiglio Direttivo.
Per la formazione delle Sezioni Provinciali è richiesto un numero minimo di dieci soci. Ogni Delegazione Provinciale è retta da un Delegato Provinciale, eletto a maggioranza semplice dall’assemblea dei soci della Provincia e dura in carica tre anni.
Le Delegazioni Regionali sono costituite dai Delegati Provinciali di ciascuna Regione. Ogni Delegazione Regionale è retta da un Delegato regionale eletto dai Delegati Provinciali che dura in carica tre anni.
Le predette Delegazioni Provinciali agiscono in collaborazione tra loro e con la Delegazione Regionale; questa, a sua volta, con gli organi nazionali dell’O.N.A.S., ai quali è tenuta a sottoporre, per l’approvazione esecutiva i programmi tecnico-finanziari annuali delle varie iniziative e manifestazioni indette nella circoscrizione territoriale di loro competenza.

ART. 20 - Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri e delibererà conformemente a quanto previsto dal successivo secondo comma, in merito alla destinazione di eventuali residui attivi, che in nessun caso potranno andare a beneficio degli associati.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra Associazione od Ente avente finalità analoghe o fini di pubblica utilità.

ART. 21 - Norme di riferimento

L’Associazione intende disciplinarsi secondo le disposizioni previste dal Dlgs 3/12/1997 n.460, il quale viene recepito perciò che attiene agli Enti non commerciali di tipo associativo.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si fa rinvio alle norme di legge in materia di associazioni, ai principi generali dell’Ordinamento giuridico italiano e al Dlgs 3/12/1997 n. 460.

ART. 22 - Norma transitoria

Il Consiglio Direttivo in funzione al momento dell’approvazione del presente statuto rimarrà in carica fino al 31/12/2001.